Stand-Up Comedy Night

TSO - Stand up comedy

23

May
23 Maggio 2019 9:30 pm - 11:30 pm

Dopo mesi di assenza (ne sentivate la mancanza, giusto?) tornano le adorabili canaglie del TSO – Trattamento Satirico Obbligatorio per un’imperdibile serata di Stand-Up Comedy.

Ad alternarsi al microfono di Via Rossini ci saranno due malati di mente di rara fattura: Valerio Coscetti e Eddie Murchy!

Valerio Coscetti
Valerio Coscetti nasce a Pontedera, vicino a Pisa, in un caldo pomeriggio del giorno dei morti del ’73. Fin da adolescente scrive racconti e poesie, poi In età matura, dopo pianobar, karaoke e altri gravi problemi, si dedica alla scrittura, sfornando due romanzi di assoluto valore come combustibile, Adattarsi all’ambiente nel 2006 e Nati Domani nel 2012. Per fortuna ci ha risparmiato per il 2018.
Attualmente si dedica anima e corpo al lavoro, ma non trascura il suo hobby, fare l’assicuratore. Nel 2013 inizia a scrivere battute su Facebook e subito Zuckerberg viene denunciato per istigazione a delinquere e circonvenzione di incapace. Famoso per i paradossi, riesce infatti ad essere contemporaneamente con la testa tra le nuvole e la merda fino al collo.
Vincitore del Macchianera Internet awards 2016 per la battuta dell’anno, ha dimostrato che non importa essere bravi per far ridere, basta non curare i disturbi mentali congeniti.

Eddie Murchy
Eddie Murchy è il nome inventato di un personaggio purtroppo esistente che, a furia di inventarsi nomi, ha dimenticato come si chiama veramente. Da sempre appassionato di satira, inizia a provarla in prima persona nel 2012 attraverso un programma radiofonico: a differenza della tv, la radio – sostiene il Murchy – nobilita il rapporto tra speaker e ascoltatore, favorendo la fantasia del secondo e consentendo al primo di trasmettere in pigiama. Nel 2015 e nel 2017, tramite il sito Spinoza, viene candidato ai Macchianera Awards nella categoria ‘miglior battuta dell’anno’, suscitando lo stupore dei conoscenti: ‘Che cazzo sono i Macchianera Awards?’ Anello di congiunzione tra l’uomo e il puffo, inizia a fare stand-up fatalmente attratto dal palco, l’unico posto da cui riesce a guardare negli occhi le persone alte normali. Nei suoi monologhi, predilige temi scabrosi come sesso, morte e pizza con l’ananas.